La volontà e l’amore di Giovanni Gattamorta si trasformano in un futuro di cura per chi convive con il diabete grazie al sostegno a Diabete Romagna
L’associazione Diabete Romagna riceve con profonda gratitudine il gesto della famiglia di Giovanni Gattamorta che ha scelto di devolvere in suo favore le donazioni in sua memoria. Questo atto trasforma il ricordo in un sostegno concreto per la comunità, onorando la sua esplicita volontà di dare speranza a chi vive la stessa condizione. Giovanni Gattamorta è venuto a mancare da poco ed era una persona amabile e ben voluta, con una vita ricca di passione, soprattutto per quello che non era solo un lavoro. Era un cuoco stimato, professionista apprezzato in Romagna, con esperienza nella nostra riviera romagnola a Milano Marittima, Cervia, e in Trentino Alto Adige – Alpe di Siusi. Purtroppo, l’insorgenza del diabete ha segnato profondamente la sua esistenza, privandolo della possibilità di continuare a fare il cuoco e di vivere appieno la sua professione. Proprio a causa di una delle più temute complicanze del diabete, a seguito dell’amputazione di un arto, ha dovuto abbandonare la cucina e ha espresso il desiderio di sostenere Diabete Romagna, perché possa essere a fianco di quelle persone a cui il diabete può cambiare la vita.
Lascia la moglie, Giovanna Sbaragli, con cui abitava a Bertinoro, e l’amata figlia, Alice. Il suo ricordo, legato al suo talento e alla sua generosità, è vivo anche tra i compagni di scuola dell’Istituto Alberghiero di Milano Marittima e di tutte le persone che hanno potuto godere della bontà dei suoi piatti e della sua presenza. “Questo è il modo in cui papà avrebbe voluto essere ricordato. Voleva che la sua esperienza non andasse perduta, ma diventasse aiuto per chi affronta ogni giorno i limiti imposti dal diabete” le parole della figlia Alice.
“Accogliamo con grande riconoscenza questo gesto, consapevoli che dietro di esso c’è il desiderio di trasformare un’esperienza di sofferenza in un sostegno per gli altri” dichiara William Palamara, Presidente di Diabete Romagna. “Giovanni ben conosceva l’impatto del diabete sul lavoro e sulla quotidianità, in particolare per una professione d’amore come la sua, e il suo ricordo fa sì che l’amore che metteva nel suo lavoro potrà continuare a vivere nella cura e nella protezione di chi ha bisogno di sostegno. Perché vogliamo che un giorno il diabete non abbia più potere di decidere della vita di nessuno.”
Grazie a questa donazione Diabete Romagna potrà concentrarsi in particolare sul potenziamento dei servizi cruciali di screening e intervento tempestivo per proteggere i pazienti dalle conseguenze più severe del diabete e salvaguardare la loro dignità, con particolare attenzione alla prevenzione delle complicanze come quelle legate al piede diabetico.
